Chi Siamo

Associazione no-profit nata con lo scopo principale di promuovere fra i soci, la cultura apistica, mirata in modo particolare a diffondere modi di conduzione dell’alveare che giovandosi di sempre più approfondite conoscenze della biologia dell’ape, consentano di ridurre al minimo la somministrazione di prodotti estranei all’alveare.

La nostra Consociazione ha origini radicate nel tempo.
Da un ciclostile, in nostro possesso datato 1 dicembre 1975, l’associazione presente con sede a Reaglie è denominata Unione Nazionale Apicoltori (UNA), associazione patrocinata, a dire d’alcuni nostri soci anziani, da don Giacomo Angeleri e gestita poi dalla sorella sig.na Maria Grada Angeleri.
In questo ciclostile viene enunciato che nella riunione del 29 novembre 1975 svoltasi a Reaglie, si prende in considerazione la costituzione del Consorzio Apicoltori Provincia di Torino.
Di conseguenza il 5 maggio 1976 viene registrato lo statuto del Consorzio Apicoltori Provincia di Torino, con le seguenti finalità:
a) promuovere la produzione del miele indigeno
b) migliorare le conoscenze tecniche
c) difendere gli interessi economici dei consociati
d) coordinare la libera iniziativa dei produttori con iniziative pubbliche, mediante il democratico apporto alla formazione dei programmi di intervento
e)valorizzare tutti gli altri prodotti dell’alveare
f) promuovere presso il governo, le regioni e gli altri enti Pubblici l’appoggio e il concorso ad iniziative tendenti allo sviluppo ed al potenziamento dell’apicoltura.

L’articolo 2 definisce la sede del Consorzio presso l’osservatorio d’Apicoltura”Don Giacomo Angeleri” in strada Del Cresto 2, angolo corso Chieri 187.

Nel 1986, per opera dell’allora Presidente geom. Luigi Capretti. il Consorzio Apicoltori Provincia di Torino, acquisisce il riconoscimento di Personalità Giuridica Privata.
Nella domanda di richiesta per il riconoscimento si enuncia:
“Il CAPT è un ente morale legalmente costituito cui fanno fede lo “Statuto” e “L’atto costitutivo”. Esso è stato riconosciuto dal Ministero Agricoltura e Foreste di Roma, con decreto del 14 luglio 1981, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, allo scopo di operare a favore di tutti gli apicoltori della Provincia di Torino, nostri soci e non soci, nello spirito del Regolamento CEE n° 1196, emanato dal Consiglio CEE in data 28 aprile 1981. Sempre nello stesso spirito ha operato per il controllo delle malattie dell’ape e la distribuzione di rimborsi stanziati dalla regione, negli anni dal 1979 al 1983.
Nella distribuzione dei su accennati aiuti e rimborsi, per conto di Enti pubblici (CEE e Regione) gli importi sono giunti sempre integri agli interessati, in quanto le spese necessarie sono state sopportate dal CAPT”.

A seguito della suddetta richiesta vi é la delibera della giunta Regionale:

in data 16 sett. 1986, presso la sede della giunta Regionale “ con D.G.R. n° 2-7656 a firma del Presidente Vittorio Beltrami.
La giunta Regionale unanime
Delibera
il Consorzio Apicoltori Provincia di Torino con sede in Torino strada del Cresto 2 è riconosciuto quale “Persona giuridica privata” E’ approvato lo statuto allegato alla presente deliberazione per farne parte integrante.
La presente deliberazione sarà pubblicata sul B.U. della Regione Piemonte ai sensi dell’art. 65 dello statuto.

Successivamente, con documento del 19 gennaio 1987 del tribunale civile e penale di Torino, viene confermata l’iscrizione al n° 221 del CAPT nel registro delle persone giuridiche.

Il 18 aprile del 1998 durante l’assemblea dei soci e alla presenza del notaio, viene redatto un verbale di variazione di denominazione dell’organizzazione da Consorzio a Consociazione Apicoltori Provincia di Torino e vengono introdotte altre modifiche allo statuto, per adeguarlo ad organismo “non profit”.
In questo nuovo statuto è confermata la sede presso l’Osservatorio d’Apicoltura dell’Università di Torino “ Don Giacomo Angeleri”.
Il nuovo statuto viene registrato in Torino il 30 aprile 1998. L’otto marzo 1999 durante la riunione della giunta Regionale, viene confermata con D.G.R. n° 20 26779, la “Personalità giuridica privata” alla CAPT e approvato lo statuto. Presidente della giunta Regionale Enzo Ghigo.

Accordi e convenzioni

Università degli studi di Torino, “Osservatorio d’Apicoltura G. Angeleri, dipartimento di valorizzazione e protezione delle risorse Agroforestali”
Il 20 dicembre 2004, per disciplinare la presenza della CAPT nella struttura Universitaria (anche se storicamente sempre presente) e per ragioni di sicurezza viene stilata una convenzione fra la CAPT e il Dipartimento Valorizzazione e Protezione delle risorse Agroforestali dell’Università degli studi di Torino (Di. Va.P.R.A.), per l’uso dei locali dell’Osservatorio di Apicoltura “ Don Giacomo Angeleri”.
Per il Di.Va.P.R.A., ha firmato la convenzione il Direttore prof. Ermanno Zanini e per la CAPT il Presidente pro tempore sig. Pietro Viazzo.
Dalla convenzione si evince che:

  • la CAPT ha come missione quella di essere un punto di riferimento per l’apicoltura Piemontese
  • la CAPT ha interesse a svolgere attività didattiche apistiche e di aggiornamento per i propri soci intende operare in collaborazione con l’Università ed Enti di ricerca italiani ed europei
  • un gruppo di Docenti e Ricercatori opera presso il Dipartimento, settore Entomologia e Zoologia applicate all’Ambiente “ Carlo Vidano “, e già da tempo hanno sviluppato ricerche di base ed applicative nel settore dell’apicoltura
  • il suddetto gruppo di lavoro è interessato a collaborare nell’organizzazione di attività didattiche comuni in campo apicolo
  • il suddetto gruppo di lavoro collabora con la CAPT per studi e ricerche in campo apicolo
  • la CAPT si impegna a pubblicare ogni attività sociale, svolta presso la sede di Reaglie, evidenziando che le medesime sono realizzate “ con il patrocinio dell’Università degli studi di Torino, “Osservatorio d’Apicoltura G. Angeleri, dipartimento di valorizzazione e protezione delle risorse Agroforestali”

Ente Parco Regionale “La Mandria”
La CAPT, gestisce e conduce un apiario sperimentale, costituito tra gli anni 70-80 con contributi Regionali.
Dopo varie vicissitudini l’apiario è stato inserito nel parco Regionale La Mandria, area recintata il cui accesso è regolamentato. Pertanto per autorizzare la presenza dell’apiario e per darne evidenza, è stato stipulato un protocollo d’intesa tra la CAPT e l’Ente di gestione del Parco.
L’intesa prevede i punti che seguono.
Premesso che:

  • l’Ente Parco La Mandria persegue le finalità di promuovere e gestire ogni iniziativa necessaria ed utile per consentire l’uso pubblico e la fruizione sociale , a fini ricreativi didattici e scientifici del territorio e dei beni immobili e mobili aventi interesse storico culturale ambientale e paesistico
  • la CAPT, associazione riconosciuta a livello Regionale, ha come obbiettivi lo svolgimento di attività di ricerca, sperimentazione, formazionee divulgazione nel campo dell’apicoltura
  • nell’area attrezzata del Parco La Mandria, esiste un apiario sperimentale ottenuto con il contributo della Regione Piemonte dall’associazione menzionata che attualmente lo gestisce
  • l’attività in oggetto, non presenta inconvenienti di alcun tipo rispetto alle finalità di tutela ambientale che quest’Ente persegue con riferimento alla Mandria, anzi le api svolgono un ruolo importante nell’equilibrio dell’ecosistema stesso
  • ravvisata la comune opportunità in merito all’apicoltura, di sviluppare conoscenze e di divulgarle in quanto si riconosce che tale attività condotta escludendo l’utilizzo di sostanze chimiche apporta benefici all’intero ecosistema

L’Ente Parco e la CAPT, nel perseguimento delle rispettive suddette attività, riconoscono l’opportunità di accordarsi per instaurare una reciproca collaborazione, allo scopo particolare di:

  • promuovere attività di ricerca, nell’ambito dell’apicoltura, sui temi con risvolti di tipo ecologico ed ambientale
  • divulgare la conoscenza in materia di api e di apicoltura, organizzando per le scuole ed i visitatori del Parco specifici incontri di conoscenza ed approfondimento dei principali temi

Dall’articolo 2 tra i compiti della CAPT:

  • organizzare incontri di formazione, divulgazione e approfondimento, sul tema dell’apiario e delle connesse rilevanze ambientali, secondo un calendario prestabilito, con l’intervento di persone sufficientemente esperte e precisamente sia incontri in giornate lavorative, prevalentemente rivolte alle scolaresche e in giornate non lavorative per gli altri visitatori
  • realizzare nelle pertinenze del centro didattico AL BO di cascina Brero, nei modi e nei tempi da definire in accordo con l’Ente Parco e in collaborazione con il personale dell’Ente, un punto di osservazione didattico delle api, costituito da due tre arnie con relative famiglie
  • favorire l’elaborazione di ricerche, studi, attività di formazione specialistica e altre iniziative di carattere scientifico
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